Trasformazioni urbanistiche, economiche e sociali.. Milano è cambiata e continuerà a cambiare, diventando sempre di più un polo attrattivo a livello internazionale, sulla spinta di Expo 2015 e grazie all’intervento di nuove spinte imprenditoriali che ridisegnano la città.
Di questo si è parlato oggi al convegno promosso da Ultra dell’università Cattolica, sul governo di Milano al tempo della grande trasformazione, a cui ha preso parte anche Manfredi Catella, amministratore delegato di Coima, la società di sviluppo e di gestione immobiliare che sta ridisegnando il volto di Porta Nuova
Le sfide che attendono milano nei prossimi anni sono molteplici e compito di chi governa è quello di saper guardare avanti e guidare il cambiamento in modo equilibrato tra aspetti che riguardano il territorio urbano e la società.
Come sarà allora la Milano del futuro? Come si evolverà il sistema dei trasporti tra mezzi pubblici, vetture elettriche e mobilità in sharing? Si riuscirà ad abbattere la dicotomia tra centro e periferia e a raggiungere una vera integrazione multiculturale?
Pensare alla Milano del 2030 è una sfida che interessa sia gli urbanisti, sia i sociologi, ed economisti
Durante il convegno si è anche valutato il Piano di governo del territorio che è stato predisposto per governare lo sviluppo della città fino agli anni 2030







