La nuova procedura di Aler per sgomberare edifici occupati abusivamente in poco tempo

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Un tecnico durante la fase di sgombero che verifichi lo stato manutentivo e quantifichi nel dettaglio l’importo dei lavori e la consegna diretta all’impresa incaricata di effettuare le opere di ristrutturazione. È questo il metodo sperimentale con cui da settembre Aler, l’Azienda Lombarda Edilizia Residenziale, riduce i tempi di operazioni di recupero e riassegnazione degli alloggi occupati abusivamente. Con questa nuova procedura messa in atto, si azzerano di fatto i tempi di fermo della casa e il rischio di nuovi ingressi illeciti.

Il metodo è stato presentato nella sede di Aler Milano, dove il presidente Alan Rizzi ha dato i primi risultati. Dall’avvio della sperimentazione sono stati recuperati e affidati alle imprese 35 alloggi, di cui 7 già ultimati. Queste unità sono già in parte assegnate o in corso di abbinamento.

La nuova procedura consente anche di contenere i costi delle azioni di sfratto, eliminando le spese correlate alle operazioni di chiusura e messa in sicurezza dell’alloggio liberato, come l’apposizione di lastre per sigillare gli ingressi, dato che i lavori di riqualificazione partono contestualmente allo sgombero.

Il recupero degli alloggi provenienti da occupazioni comporta comunque esborsi significativi. Mediamente, ogni unità abitativa si attesta in una forbice compresa tra i 40 e i 50mila euro. Tra le voci più gravanti, quella relativa alla sostituzione integrale degli infissi esterni e la messa a norma degli impianti.