Milano. La protesta dei ristoratori: ‘In queste condizioni, non riapriremo più’

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Se dovessi aprire, a fine mese devo tirar fuori 28mila euro

In questi 28mila euro ci sono le utenze, l’affitto del locale, gli stipendi ai dipendenti, l’immondizia…insomma tutte le spese fisse a cui ogni ristoratore deve far fronte ogni mese.

Noi non riapriremo in queste condizioni, perchè incasseremmo il 20 per cento rispetto a prima, e a questo punto conviene stare chiusi

Il concetto è chiaro ed è condiviso dai gestori di bar e ristoranti milanesi in protesta sotto l’arco della pace

Anche se ci fanno aprire il primo gigno, falliremo!

Chiedono al Governo aiuti economici, cominciando dal taglio delle tasse.

Vengano tirate via fino a quando non finisce la pandemia

Non pretendiamo di non pagare i consumi, ma almeno le accise che ce le levino

E se le spese vive continuano ad essere costani, azzerato è l’incasso in questi mesi di chiusura e quello che si prospetta è un drastico calo se le restrizioni saranno cosi rigide come sembra.

Incasseremmo il 20% rispetto a prima, ci costa meno rimanere chiusi

Dobbiamo entrare nei nostri locali quando potremo nuovanete ospitare l’80/100% dei nostri clienti”