Lampugnano, arrestato filippino a bordo di un autobus pieno di passeggeri: era ricercato in patria

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Stava partendo alla volta di Amsterdam, ma su di lui pendeva un mandato di cattura internazionale. È così finito in manette un cittadino filippino di 37 anni, arrestato dalla Polizia di Stato mentre si trovava nella stazione di Lampugnano, a nord-ovest di Milano. Quando gli agenti del Commissariato Bonola e dell’Ufficio Immigrazione della Questura meneghina lo hanno fermato, l’uomo si trovava al volante di un pullman da 70 posti. Un’attività, quella di autista, che il 37enne ha ricoperto anche in passato, quando guidava furgoni portavalori nelle Filippine, il suo Paese natale, dove è accusato di aver sottratto una somma di circa 3 milioni e mezzo di pesos, circa 50 mila euro, da uno dei mezzi che gli erano stati affidati. Dopo il presunto colpo, l’uomo era riuscito ad abbandonare il Paese e a rifugiarsi in Croazia, dove aveva ottenuto permesso di soggiorno, residenza e impiego, sempre come autista di autobus di linea internazionale. Negli ultimi due anni, il filippino è stato in grado di spostarsi in diversi Paesi, oltre a Croazia e Italia anche Austria, Germania, Francia e Paesi Bassi, mantenendo un profilo basso e riuscendo a non attirare mai alcun sospetto su di sé. Ma ora, il 37enne ha come unica destinazione il carcere di San Vittore, dove resterà detenuto in attesa che si valuti sulla richiesta di estradizione nelle Filippine. Lì, l’uomo rischia fino a 20 anni di reclusione.