L’industria meccatronica milanese al centro del sistema manifatturiero lombardo

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L’industria metalmeccanica milanese conta 8,8 mila unità locali e 90mila addetti, produce circa 18 miliardi di euro di esportazioni, pesando circa il 40% del totale manifatturiero milanese e il 20-25% del settore a livello regionale. 

A dirlo è la prima edizione dell’osservatorio paritetico territoriale, costituito lo scorso aprile da Assolombarda e dalle segreterie provinciali di categoria di CISL,  CGIL e UIL con l’obiettivo di diventare uno strumento utile per governare e monitorare le tematiche più rilevanti del settore metalmeccanico milanese.

Più nel dettaglio, l’Osservatorio rileva che la metalmeccanica include diverse specializzazioni che presentano sistemi di produzione sempre più interconnessi: dalla metallurgia e la meccanica, ai comparti delle apparecchiature elettriche e dell’elettronica fino all’automotive . E l’analisi evidenzia anche la questione della contrattazione collettiva aziendale dei salari e di come nelle aziende sotto i 50 dipendenti la non sia ancora decollata.

Inoltre, dall’analisi i emerge come le figure più ricercate dalle imprese metalmeccaniche milanesi siano quelle di operaio specializzato, in particolare gli installatori-riparatori, e di tecnico, soprattutto i disegnatori industriali, il che sottolinea l’importanza di come la formazione ora debba essere una priorità delle aziende.