Secondo le ultime rilevazioni di Atm, tra le 8 e le 9 del mattino, la linea rossa della metropolitana milanese ha raggiunto il 95% della capacità consentita, che in questo momento è stabilità al 50% di quella del periodo precedente la pandemia. Ecco perché, anche se l’ordinanza di sospensione scade domani, le telecamere di Area C dovrebbero rimanere spente. A Palazzo Marino si sta però ragionando sull’ipotesi di riaccenderle fuori dagli orari di punta. L’ipotesi, che al momento rimane astratta, è quella di una riattivazione a partire dalle 9.30 o dalle 10, consentendo così al traffico veicolare di continuare a fluire in città senza sovraccaricare le metropolitane e i mezzi pubblici in generale. Finché il picco di affluenza nelle ore del mattino non sarà fortemente smussato, spiega Granelli, non saranno presi altri provvedimenti.
I blocchi dei tornelli alle stazioni della metropolitana, che permettono di mantenere entro livelli accettabili l’afflusso di passeggeri alle banchine, sono quadruplicati nelle ultime tre settimane. Un aumento di passeggeri che però impatta solo sulla fascia oraria di punta del mattino, mentre resta gestibile nel resto della giornata. Rispetto al momento in cui la Lombardia era in zona arancione, il numero di passeggeri è aumentato infatti del 10%.
Obiettivo dell’Amministrazione è quello di ridurre i passeggeri, intavolando un dialogo con il mondo delle piccole e medie imprese, affinché seguano quanto ha già fatto il commercio, che dal ritorno in zona gialla ha modificato i propri orari per ridurre il numero di passeggeri sui mezzi pubblici con la riapertura delle scuole.
Insieme alla Ztl del centro, infine, sul tavolo di Palazzo Marino ci sarebbe anche il tema della riattivazione dei parcheggi a pagamento sulle strisce blu.







