Se l’Europa non colma il divario che la separa da altri Paesi e aree geografiche nell’adozione delle tecnologie legate allo sviluppo dell’Intelligenza artificiale rischia un futuro di stagnazione. È il monito lanciato dall’economista ed ex Presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante l’inaugurazione del 163mo anno accademico del Politecnico di Milano. Investire in quella direzione, secondo l’ex numero uno della Banca centrale europea, potrebbe portare a un nuovo boom economico.
L’intelligenza artificiale è già al centro del Politecnico di Milano dal 2023, quando l’ateneo aprì il suo anno accademico affrontando proprio tale tema. Per il nuovo anno 2025-2026, l’università ha in mente di rafforzare l’offerta per gli studenti stranieri, dopo il record di 9mila nuove matricole registrato nel 2025. Per il Piano Strategico 2026-28, la grossa novità è infatti il lancio di tre lauree triennali in inglese dedicate all’ingegneria, che vanno ad aggiungersi ai corsi magistrali già presenti. La rettrice Donatella Sciuto, ha però sollevato anche un problema, quello del fondo ordinario di finanziamento alle università erogato dal ministero, definendolo inadeguato soprattutto per il diritto allo studio.
Con l’Europa sempre più al centro a partire dal 2026, quando l’ateneo aprirà un presidio permanente a Bruxelles per rafforzare il dialogo con le istituzioni, l’università deve diventare sempre più luogo di responsabilità e pensiero critico volto a combattere l’intolleranza, come sottolineato dal sindaco Giuseppe Sala.







