Milano, è record di residenti in città, ma calano le nascite

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È record di residenti a Milano. Secondo i registri dell’anagrafe di via Larga, infatti il numero delle persone che abitano in città è di 1.404.239 persone, mai così tanti negli ultimi 30anni.
Un numero cresciuto nel solo 2019 di ben oltre 40 mila nuovi milanesi, nel 2018 infatti i residenti erano di circa un milione e 395 mila, nel 2017 un milione e 380 mila.

E dei nuovi 40 mila milanesi, a cui si aggiungono altri 10 mila che hanno fatto richiesta ma che ancora devono essere iscritti ufficialmente nel registro, la maggior parte arriva da tutta Italia, l’esodo maggiore però è da Roma con 1.898 persone nel solo 2019 e da Monza, con 1.465 persone.

Poi ci sono quelli che sono arrivati da Napoli, in circa 1.400 e da pavia e Varese in, poco meno di mille. agli ultimi posti invece le due province sarde di Carbonia-Iglesias e Ogliastra: da cui nel 2019 sono arrivate solo 2 persone.

A far muovere gli italiani verso Milano sono senza dubbio le opportunità che la città offre, soprattutto a livello educativo. per la maggior parte dei giovani di tutta Italia, infatti, la scelta su dove proseguire gli studi universitari si divide per lo più tra l’andare all’estero oppure muoversi a Milano, ormai polo accademico universitario rinomato a livello internazionale.

Ad arrivare a milano non sono solo i connazionali infatti tra il milione e 400 mila residenti che conta la città, 281.488 sono stranieri di cui oltre 12 mila arrivati solo nel 2019.
la comunità straniera in città più numerosa è quella filippina, con più di 35 mila individui, seguita da quella egiziana con poco meno di 35 mila persone.

Ma mentre la città cresce, le culle diventano sempre più vuote. secondo i dati di via Larga infatti, nel 2019 si è toccato il record, in negativo, del numero dei bambini nati in città, con solo 9.671 neonati, il numero più basso da 100 anni, con una differenza evidente rispetto al 2018 in cui i nati avevano raggiunto i 10.831 bambini.

Un fenomeno che conferma il trend negativo degli ultimi anni, causato da politiche governative che non sostengono a sufficienza le donne che lavorano e che vogliono avere figli e da un costo della vita che a Milano è tra i più alti d’Italia.