A Milano le strutture per l’isolamento si moltiplicano.
Il primo a essere requisito è l’hotel Michelangelo, proprio davanti alla stazione centrale. Sul suo tetto svolazzano ancora le bandiere di tutto il mondo. Una volta era un centro congressi, ma è vuoto già da prima dell’inizio dell’epidemia. Da oggi diventa punto di riferimento per pazienti positivi che non possono trascorrere a casa il periodo di quarantena, perché magari condividono appartamenti piccoli con altri familiari, dove il contagio sarebbe molto facile, o anche per ospitare personale sanitario che preferisce vivere in isolamento, sempre per precauzione nei confronti dei cari.
I proprietari dell’albergo stavano per presentare al Comune una proposta di demolizione e ricostruzione e oggi sono disponbili a mettere a disposizione temporaneamente il palazzo per far fronte all’emergenza sanitaria. Da Palazzo Marino preferiscono chiamarla convenzione, piu che requisizione.
Cosi il capoluogo lombardo si prepara, aumenta i posti per le quarantene e anche le strutture.







