Milano, per capodanno in Duomo fino a 10mila ingressi, varchi sorvegliati e obbligo di documenti

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Dopo il no del sindaco Giuseppe Sala per il concerto di capodanno in piazza Duomo, difficilmente organizzabile in uno spazio occupato al 30% da strutture che celebrano i prossimi Giochi di Milano-Cortina 2026, la questione sicurezza è diventata una tema prioritario. A maggior ragione dopo che sabato, con l’accensione dell’albero di Natale, la fitta calca accorsa all’avvenimento ha generato scene di panico, accelerando di fatto il piano in discussione in Prefettura dal Comitato per l’ordine e la sicurezza.

Per la notte di San Silvestro, si sta lavorando per recintare la zona piazzando varchi transennati a ognuna delle vie d’accesso che conducono alla piazza. A controllare gli ingressi saranno agenti di Polizia e Carabinieri, che chiederanno i documenti a tutti coloro che vogliono partecipare al conto alla rovescia davanti al sagrato della cattedrale, fino a un massimo di diecimila avventori. Chi entra verrà quindi identificato, chi non avrà con sé le carte verrà allontanato.

Con questo sistema, la Prefettura intende anche scovare le cosiddette “vecchie conoscenze”, cioè coloro che sono stati già segnalati o indagati, che passeranno la notte in Questura, nei commissariati di zona o nelle caserme dei Carabinieri per ulteriori accertamenti.

A evitare che chi viene respinto possa creare problemi e scene da branco nelle vie limitrofe al Duomo, penseranno agenti e militari anche in borghese, presi rispettivamente dal Reparto mobile e dal Battaglione.

Tutto è quindi volto a non replicare le violenze dello scorso capodanno e di quello del 2021-22, oltre a scongiurare arrampicate selvagge sulla statua equestre di Vittorio Emanuele II e vandalismi alle strutture per le Olimpiadi.