Oggi in tutta Italia è scattata la zona arancione: un (unico) giorno con allentamento delle misure prima del terzo mini-lockdown delle feste. Domani e l’Epifania (martedì 5 e mercoledì 6 gennaio) tornerà infatti la zona rossa. La vera incognita riguarda però ciò che accadrà al termine del calendario stabilito dal decreto legge del Natale. Quali regole varranno dal 7 gennaio?
In queste ore è al vaglio del governo delle nuove misure che riguarderebbero i prossimi giorni in vista della scadenza del ‘dpcm Natale’. Pertanto le ipotesi sarebbero quelle di rendere Il 7 e l’8 gennaio gialli, quindi spostamenti liberi sia pure con mascherina obbligatoria e distanziamento. Aperti i negozi e i bar e ristoranti ma fino alle 18.
Il 9 e 10 gennaio arriverà invece la stretta, con tutta Italia in fascia arancione e divieto di spostamento tra i comuni.
Dall’11 scatta la divisione in fasce con un Rt più basse: se è all’1 si entra in fascia arancione, se è all’1,25 si entra in fascia rossa.
Dal 7 al 15 i confini regionali saranno chiusi, vietato spostarsi da una regione all’altra se non per motivi di lavoro, salute e urgenza.
In tutto il periodo saranno consentite le visite ai parenti e agli amici ma soltanto due adulti, con la possibilità di portare minori di 14 anni.
Il governo potrebbe istituire una «zona bianca» con il Dpcm in vigore dal 15 gennaio 2021. In questa nuova fascia di colore sarebbero aperti bar, ristoranti, palestre, cinema, teatri, musei. Ma rimarrebbero comunque obbligatori: la mascherina all’aperto e al chiuso, il distanziamento di almeno un metro tra le persone, il divieto di assembramento e l’obbligo di disinfettare le mani prima di entrare nei locali. Gli spostamenti potrebbero essere liberi e potrebbe anche essere rinviato l’orario del coprifuoco.







