Il San Raffaele torna al centro dello scontro in Consiglio regionale. E questa volta in Aula arrivano due mozioni, entrambe respinte, che mettono sotto la lente controlli, personale esterno e rapporti sindacali nell’ospedale milanese.
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La prima, presentata da Luca Paladini di Patto Civico, partiva dalle criticità emerse negli ultimi mesi nella struttura. Tra queste, quelle legate all’impiego di personale esternalizzato e le irregolarità riscontrate dopo i problemi del dicembre 2025, fino al caso dello scambio di embrioni dello scorso luglio.
La richiesta era quindi di rendere più severe le regole regionali riguardo l’accreditamento e le esternalizzazioni.
Respinta anche la seconda mozione, a prima firma di Onorio Rosati di AVS. Al centro, il licenziamento dello scorso 24 luglio della storica delegata sindacale del San Raffaele, margherita napoletano coordinatrice della RSU e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Licenziamento ritorsivo, secondo i sindacati
Due mozioni respinte che riportano però l’attenzione sulle criticità emerse negli ultimi mesi al San Raffaele: dalla carenza di personale al ricorso alle esternalizzazioni, fino ai problemi organizzativi e alle tensioni con i sindacati.







