“Bisogna fare in fretta”: dice il figlio della signora Ersilia, 94 anni, ospite del Pio Albergo Trivulzio. Oltre alle inchieste della Magistratura, quello che è necessario ora per chi ha familiari alla Baggina, è un intervento urgente
“Servono più tamponi, bisogna riempire buchi di organico per salvare gli ospiti rimasti nella struttura”
Almeno 200 i pazienti morti ad oggi. Gianfranco Privitera fa parte del comitato giustizia e verità per le vittime del Trivulzio, da cui oggi arriva la richiesta di un’indagine epidemiologica per accertare le responsabilità. Indagine estesa a tutti gli ospedali ed Rsa lombarde per confrontare i tassi di mortalità rispetto alle altre regioni.
La signora Ersilia è al Pio Trivulzio da un anno, le cose sono cominciate a cambiare da quando per i familiari la residenza è diventata offlimits, ed è stato difficile avere informazioni anche sulle loro condizioni di salute.







