C’è un documento che gira ai piani alti di Palazzo Lombardia e che riguarda la campagna vaccinale dopo che tutti i lombardi avranno ricevuto la seconda dose.
È la bozza della Campagna Invernale di Richiamo che sarà necessario fare per mantenere alta l’efficacia delle prime due dosi, esattamente come succede per altre patologi. Nel caso del Covid, ha spiegato il coordinatore regionale per la campagna vaccinale, Guido Bertolaso, la terza dose si renderebbe necessaria a partire dal nono mese dalla prima inoculazione.
Le prime dosi di richiamo, dunque, dovrebbero essere iniettate al personale sanitario e agli over 80 già dalla fine di settembre.
In mezzo ci sarà un’estate che, ha ammonito Bertolaso, non potrà essere un’estate da cicala come l’anno scorso, quando si è abbassata troppo la guardia per poi essere tramortiti dalla seconda ondata di ottobre, ma servirà piuttosto passare luglio e agosto a programmare e organizzare quello che succederà in autunno.
Il Piano per la campagna di richiamo verrà svelato entro fine giugno e sarà necessariamente differente rispetto a quello dell’attuale campagna massiva: niente più grandi centri vaccinali in musei, fiere, teatri e altre strutture emergenziali, che torneranno alle loro funzioni originarie, mentre saranno coinvolte maggiormente farmacie, medici di base e pediatri di libera scelta, così come le aziende che vogliono vaccinare i propri dipendenti.
Regione dunque si muove per un autunno che, ci si augura, sia molto diverso da quello dell’anno scorso.






