Guido Bertolaso torna a parlare dei gettonisti nella sanità. E lo fa con toni tutt’altro che amichevoli. Già negli scorsi giorni, l’assessore regionale al Welfare li aveva definiti una vergogna per il sistema sanitario e ospedaliero. Per cancellare del tutto queste figure dagli ospedali italiani, e di conseguenza il loro costo per le tasche dei contribuenti, spiega Bertolaso, c’è solo una cosa da fare: applicare le leggi già in vigore.
Bertolaso ha quindi attaccato le misure in manovra per le tariffe sanitarie nelle diverse regioni, spiegando che se il nuovo prontuario delle prestazioni fosse passato nella modalità in cui era stato presentato “Regione Lombardia avrebbe perso, solo per quello che riguarda il 2025 quasi mezzo miliardo di euro”. Non solo, “perché – aggiunge Bertolaso – se dovesse passare la norma ancora presente in manovra, Regione Lombardia perderebbe altri 400 milioni di euro”.
A parlare del tema è stato anche il governatore Attilio Fontana, che ha però replicato alle tante critiche del centrosinistra sulla coesistenza di due sanità lombarde, una pubblica e una privata, che viaggiano a due velocità distinte.
Una distinzione che Fontana intende disinnescare.







