Non migliorano le prospettive per l’economia lombarda, anzi il quadro fotografa una situazione in progressivo peggioramento, all’interno di uno scenario di indebolimento globale ed europeo più marcato del previsto.
A settembre, infatti, scende ancora la fiducia, si ridimensionano pesantemente gli ordini e si riducono le aspettative di imprese e consumatori per l’ultima parte del 2022. Sono alcuni delle principali evidenze emerse dall’ultimo booklet economia del centro studi di Assolombarda.
In particolare, in Lombardia e nel Nord Ovest la fiducia del manifatturiero diminuisce ancora e Preoccupa il ridimensionamento consistente degli ordini, soprattutto su mercato estero e anche le attese per l’inverno di domanda e produzione si deteriorano e scendono sui minimi da fine 2020.
Nei servizi il calo della fiducia a settembre è più accentuato rispetto alla manifattura e per quanto riguarda i consumatori, a settembre l’indice di fiducia rimane ad un livello basso rispetto al confronto storico.
Ad incidere sono principalmente le crescenti tensioni geopolitiche, l’accelerazione dell’inflazione in Europa e in Italia, le quotazioni eccezionali del gas nonostante i recenti cali e i prezzi sempre elevati di molte materie prime.
Rispetto al pre Covid, il prezzo del gas in Europa è ancora dieci volte superiore, quello dell’elettricità in Italia è oltre quattro volte (al 18/10/22). Prosegue poi la salita dei costi legati a mais, frumento e olio di soia e, tra i metalli, restano alte le pressioni di prezzo per nichel e cobalto. Si registra, inoltre, un consistente aumento del molibdeno, materia prima strategica nella transizione energetica.







