Torna alla luce l’anfiteatro romano di Milano, un parco archeologico in centro

Si chiamerà Parco Amphitheatrorum Naturae, ma come tutti i musei che si rispettino sarà conosciuto semplicemente con l’acronimo PAN. Perché più che un parco, sarà un vero e proprio museo a cielo aperto. Nel cuore della città, dove un tempo si snodava il reticolo di vie della Milano romana, torna alla luce l’antico Anfiteatro, con le sue spettacolari strutture di fondamenta. Quattordici muri radiali, ciascuno di 17 metri di lunghezza e oltre un metro di larghezza, che un tempo formavano la corona di sostegno delle gradinate dell’antico teatro, dove 35mila spettatori assistevano ai combattimenti dei gladiatori.

Ora, l’anfiteatro torna alla luce in una nuova veste. A ripercorrere l’andamento dei suoi muri saranno invece piante di alloro, cipressi e mirti, che permetteranno ai cittadini di avere un parco, ma anche un museo, da oltre 22.500 metri quadrati a due passi dal centro città.

Costruito nel I° secolo Dopo Cristo e rimasto in uso fino alla fine del IV° secolo, l’anfiteatro è stato smantellato nei periodi successivi per costruire, tra le altre cose, parte della basilica di San Lorenzo e delle sponde dei Navigli. E proprio uno di questi argini, rinvenuto l’anno scorso nel vicino cantiere della M4, è in fase di ricollocazione all’interno del PAN.