Traffico sostenuto, negozi aperti e voglia di normalità: Milano entra nel vivo della fase due

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Tra curiosità e voglia di ripartire i milanesi hanno così onorato quella che può essere considerata la vera “Fase due”

Traffico sostenuto con code in alcuni tratti della città.

Solo qualche episodio di affollamento all’ora di punta sulla linea 90 per il resto flusso, sì, in crescita ma ordinato su metro e autobus, dove volontari della protezione civile aiutano a far rispettare le regole.

Milano prova a riconquistare le sembianze originali. Riaprono bar, ristoranti anche con servizio al tavolo, negozi, parrucchieri ed estetisti, non tutti in realtà: qualche saracinesca rimane giù. Certo siamo ben lontani dalla Milano avanti-covid

Grandi assenti naturalmente i turisti stranieri, niente code per entrare nei negozi.

A qualcuno viene misurata la temperatura prima dell’ingresso negli esercizi commerciali, passaggio in realtà obbligatorio solo per i clienti dei ristoranti.
E’ questa una delle differenze della Lombardia rispetto alle altre regione. Così come l’uso della mascherina anche all’aperto e il rinvio al primo di giugno della ripartenza per palestre e piscine.

Si mette in conto un aumento dell’infezione, fanno sapere da Regione Lombardia, dove lo spirito è quello dell’ottimismo misto a cautela. Ma l’avvertimento è chiaro: in caso di pericolo, si torna al lockdown…ed è un po l’atteggiamento di molti: voglia di libertà, ma in maniera molto graduale.