Milano si prepara a celebrare, tra poco più di un mese, l’80esimo Anniversario della Liberazione. Per l’occasione, molte targhe verranno installate o rimesse a nuovo per ricordare degnamente il racconto della Resistenza che ancora oggi può essere sfogliato lungo i muri della città.
Uno di questi passi è stato fatto venerdì mattina, con lo scoprimento della targa dedicata a Guido Brighi, giovane partigiano colpito a morte ad appena 22 anni dalla Xª Mas, oggi ricordato sui muri della casa di via Mac Mahon dove ha abitato.
Nato a Milano il 25 febbraio del 1922, secondo di tre figli maschi di una benestante famiglia milanese, nel 1943 Brighi aderisce alla formazione partigiana 28ª Brigata Popolare, di ispirazione cattolica, con base nell’alta Brianza.
Il 29 agosto 1944, durante un pattugliamento con alcuni compagni sulla strada tra Como e Bergamo, incrocia una camionetta della Xª Mas. Colpito a morte da una raffica di mitra viene portato ancora vivo all’ospedale di Como dove muore l’indomani tra le braccia della madre.
Tasselli di memoria che scorrono sulle facciate di Milano e che è impegno di tutti mantenere vivi.







