Vigevano, solo Ceffa si rivolge al tribunale del riesame: gli altri arrestati aspettano

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Solo il sindaco Andrea Ceffa si è rivolto al tribunale del riesame per chiedere che venga rivista (e tolta) la misura cautelare degli arresti domiciliari. Gli altri arrestati per il momento non si sono ancora attivati. Qualcuno ha già iniziato le indagini difensive, mentre altri stanno ipotizzando di farlo.

A livello politico la decisione di non chiedere la revoca degli arresti domiciliari da parte della consigliera comunale Roberta Giacometti, accusata con Ceffa di corruzione, è quella che pesa di più. Giacometti, che secondo l’accusa avrebbe ricevuto tramite un prestanome una consulenza in Asm per non lasciare la maggioranza, rimarrà quindi sospesa ai fini della legge Severino almeno per i prossimi consigli comunali. La sospensione cadrebbe se venissero revocati gli arresti.

La consigliera eletta nella lista del sindaco non parteciperà, quindi, né al prossimo consiglio comunale in cui si voterà la mozione di sfiducia al sindaco, né al prossimo che sarà sul bilancio. Al suo posto ci sarà Paolo Ariano. Nessuna richiesta di revoca è arrivata nemmeno da parte di Veronica Passarella, amministatore unico di Asm Vigevano e Lomellina, direttore amministrativo di Asm Vigevano e Lomellina e di Matteo Ciceri amministratore unico di Asm Vigevano distribuzione Gas.