Pubblichiamo di seguito il testo della lettera sottoscritta dai sindaci dell’Oltrepò vitivinicolo, diffusa venerdì sera nel corso di un incontro tenutosi a Canneto Pavese a margine del consiglio comunale aperto voluto dall’amministrazione per discutere dell’inchiesta per frode alla cantina sociale di Canneto.
I Sindaci dei Comuni vitivinicoli dell’Oltrepò Pavese (n.40) si sono riuniti per valutare le conseguenze dei gravi fatti avvenuti alla Cantina Cooperativa di Canneto. L’Oltrepò Pavese vitivinicolo, uscito da poco tempo da altri fatti gravi che avevano coinvolto altre due Cantine sociali, si stava risollevando imponendosi sui mercati nazionali ed internazionali, grazie alla capacità dei produttori seri ed onesti che con tanti sacrifici producono vini eccezionali, a i quali va la nostra vicinanza, acquisendo premi e fiducia al pari di altre importanti zone di produzione vini di qualità del nostro Paese.
L’accaduto è di una gravità assoluta che, se confermato in sede di giudizio, incide oltre che sul buon nome della nostra viticoltura, su tutta l’economia del nostro territorio ( accoglienza, ristorazione, agriturismi etc.) l’Oltrepò Pavese vitivinicolo non è quello degli scandali, la nostra terra è sincera, la nostra gente è laboriosa e coscienziosa, attaccata a valori antichi di operosità, capacità e serietà. Condanniamo con forza e rabbia quanto accaduto riponendo piena fiducia sull’operato della magistratura affinché i responsabili vengano al più presto puniti.
Come Sindaci e Amministratori dei nostri Comuni, mai come in questi anni, siamo uniti e collaboriamo su tanti argomenti di nostra competenza mettendo da parte ogni forma di campanilismo. L’impegno e l’abnegazione che mettiamo nell’amministrare i nostri Comuni ci sono riconosciuti dai nostri concittadini che con le loro quotidiane attestazioni di stima ci sono da stimolo. Gran parte della nostra attività è volta a sostegno e promozione dell’immagine dei nostri territori, della nostra viticoltura che in alcune aree è addirittura “eroica”.
Chiediamo con forza che gli organismi vitivinicoli del territorio si uniscano per lavorare fattivamente all’interno del tavolo istituzionale attivato da Regione Lombardia, per superare le criticità dei temi ad oggi irrisolti. Condividiamo pienamente, quindi, la strada tracciata dall’Assessore Rolfi il 27 gennaio u.s. a Riccagioia. Siamo pronti a mettere a disposizione tutto il nostro impegno per ripartire, con tutti coloro che vorranno collaborare. Tutte le azioni di valorizzazione dei disciplinari, delle filiere e delle zonizzazioni dell’Oltrepó oggi sono necessarie e determinanti per il nostro futuro.
I Sindaci dei Comuni vitivinicoli dell’Oltrepò sono disponibili ad assumersi la responsabilità di rivestire un ruolo propositivo, poiché primi custodi e difensori dell’immagine e reputazione del territorio. Siamo pronti a collaborare con tutti: Enti pubblici e privati che hanno a cuore l’Oltrepò Pavese, il rilancio del suo vino e la redditività delle nostre Aziende vitivinicole. Auspichiamo particolare attenzione affinché la Cantina di Canneto rimanga, con rinnovata gestione, in attività per la salvaguardia dei soci e dei lavoratori dipendenti. Con questi intenti l’Oltrepò vitivinicolo potrà ripartire più forte di prima.
Parola di Sindaco!!!!!!
Comuni di: Canneto Pavese, Castana, Montescano, Montù Beccaria, San Damiano al Colle, Zenevredo, Bosnasco, Arena Po, Portalbera, Santa Maria della Versa, Golferenzo, Volpara, Montecalvo Versiggia, Pietra De’ Giorgi, Colli Verdi, Rocca De Giorgi, Lirio, Cigognola, Montalto, Santa Giuletta, Redavalle, Rovescala, Mornico Losana, Oliva Gessi, Corvino S.Quirico, Calvignano, Casanova Lonati, Torricella Verzate, Borgo Priolo, Borgoratto Mormorolo, Torrazza Coste, Montebello della Battaglia, Rocca Susella, Godiasco, Rivanazzano, Retorbido, Codevilla, Broni, Casteggio, Stradella.






