A Vigevano maxi prelievo multiorgano su paziente deceduto

Un donatore a cuore fermo che dà una nuova speranza di vita a quattro pazienti, un’operazione all’avanguardia che ha permesso un prelievo multiorgano. L’ECMO Team del San Matteo è intervenuto nei giorni scorsi all’ospedale di Vigevano per una donazione d’organi da un paziente che era ricoverato in gravi condizioni neurologiche. Il policlinico è centro di riferimento per l’ECMO, la circolazione extracorporea, una tecnica utilizzata sia per trattare patologie gravissime di cuore e polmoni, che per la conservazione degli organi dopo la morte per arresto cardiaco irreversibile, in previsione di eventuale trapianto. Dopo aver individuato il donatore, la squadra del San Matteo si è messa all’opera, con il supporto delle equipe chirurgiche dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo e del Policlinico di Milano. Il fegato è stato trapiantato con successo su un uomo di 31 anni, i polmoni, invece, su un uomo di 43 anni affetto da una grave patologia polmonare. I due reni, infine, sono stati trapiantati su due pazienti di 63 e 50 anni. Una “prima assoluta” conclusasi nel migliore dei modi grazie alla stretta collaborazione tra il San Matteo e l’ASST di Pavia. “Questo successo -ha commentato il direttore generale del Policlinico Carlo Nicora- è la dimostrazione che bisogna fare rete e creare un sistema integrato e coeso che ci permetta di intervenire anche nei processi più delicati e complessi per il trattamento dei nostri pazienti”.