Il progetto

Abbiategrasso, via all’iter per l’autorizzazione del data center sulla vigevanese

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Il Data Center sulla vigevanese in zona Abbiategrasso ha mosso il suo primo passo. La società Digital Milan 1 Srl ha presentato una proposta di Programma Integrato di intervento per la rigenerazione dell’area industriale dismessa “Ex Ropal” e la contestuale trasformazione dell’adiacente comparto “TP 9 – Vigevanese”. Si tratta di un data center che si sviluppa su un’area totale di quasi 140 mila metri quadrati con 3 fabbricati con un’altezza massima contenuta entro i 21 metri. Avrà Capacità energetica di 120 Megawatt e potenza termica di 468. In compensazione ci sarà un margine alberato di 7 mila metri quadrati verso la campagna con una fascia verde profonda 80 metri sul fronte sud. Il progetto è stato presentato ma ora la palla passa al comune, che dovrà occuparsi della pianificazione urbanistica. Associazioni e cittadini potranno presentare le loro osservazioni Il prossimo passaggio sarà quindi la Valutazione ambientale Strategica e si passerà all’autorizzazione del progetto. L’iter non sarà gestito dal solo Comune, ma ci sarà una Cabina di regia regionale. L’altro tema riguarda il raffreddamento e le polemiche e nei mesi scorsi sono sorte delle polemiche. In merito precisa il sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai che “la società in questione si è esposta anticipando che per il raffreddamento dei server si utilizzeranno sistemi a circuito chiuso che impiegano fluidi refrigeranti, evitando il prelievo continuativo di acqua dalla falda e scongiurando l’innalzamento della temperatura della stessa”. In tutto ad abbiategrasso arriveranno oneri per 6 milioni di euro e 4 milioni per compensazioni. Con la consegna del progetto consultabile in comune si apre anche il periodo in cui le associazioni e i cittadini possono presentare delle osservazioni.