Regione Lombardia lancia un nuovo bando per la bonifica dell’amianto negli edifici pubblici con un fondo complessivo di 11,5 milioni e un finanziamento massimo per ogni intervento di 350mila euro. Ma, se il problema nelle proprietà private è ancora purtroppo ben presente ed ancora lontano dalla soluzione, per gli edifici pubblici si potrebbe pensare il contrario, ovvero che il grosso del lavoro sia ormai alle spalle. Niente di più sbagliato.
Parlando solo di scuole, nel 2019 in Lombardia su un totale di circa 5500 plessi di proprietà di Comuni e Province, 1127 risultavano contenere amianto. Ciò non significa che, come nel caso più noto in provincia di Pavia, quello del liceo di Broni, esse siano costruite in buona parte in cemento-amianto. In alcuni casi su potrebbe trattare di piccolo manufatto, magari una canna fumaria, ma – spiega Fabrizio Protti dello Sportello nazionale amianto – “il rischio è zero quando l’amianto presente è zero ed oggi, alla luce di questi nuovi incentivi è un ottimo momento per intervenire con una definitiva messa in sicurezza”.
Quanto alle proprietà private, riferisce lo Sportello nazionale, “la mappatura in Lombardia è poco accurata e, nel caso della provincia di Pavia (l’ultimo censimento di Ats è del maggio 2022), ampiamente sottostimata”.







