Amianto, l’associazione delle vittime: ‘Servono mappature aggiornate, siamo rimasti a 20 anni fa’

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Serve un nuovo Piano regionale per l’amianto perché quello attuale risale a 20 anni fa. Lo afferma il presidente di Avani Silvio Mingrino, appena tornato da Roma dove sono stati presentati i risultati di un piano di sorveglianza del problema amianto a livello nazionale e in cui è stato confermato, nuovamente, che l’area dell’Oltrepò orientale e in particolare le città di Broni e Stradella, rimangono le più colpite in Italia assieme a Casale Monferrato, sede della Eternit. 

È importante aggiornare sia il piano regionale per l’amianto, fermo al 2005, che quello nazionale, arenatosi nell’ambito della conferenza Stato Regioni nel 2012. Un lungo periodo durante il quale le condizioni dei manufatti in amianto ancora presenti sono sicuramente peggiorate e impongono una bonifica immediata per evitare rischi per la salute pubblica. 

L’associazione è infine tornata sulla richiesta, accolta anche da Regione Lombardia, di svolgere a Broni l’anno prossimo la quarta conferenza governativa sull’amianto.