A più di due anni di distanza dal referendum in Lombardia e Veneto sull’autonomia delle Regioni, a Pavia si torna a parlare di federalismo in un incontro che ha riunito avversari politici e rappresentanti di associazioni e comitati. Il tema è il confronto sul progetto di autonomia delle regioni, di cui si parla da decenni e che è stato rilanciato con il referendum del 22 ottobre 2017. Questa data è diventata anche il nome della rete che prova a tener viva l’attenzione su questo argomento. Un tema su cui quasi tutti sono d’accordo, da sinistra a destra, ma che, alla fine, nonostante proclami e referendum, non decolla.
“Dopo il passo avanti del 28 febbraio 2018 – spiega Roberto Pisani, referente provinciale di Rete 22 ottobre – quando il governo Gentiloni siglò un pre-accordo con la Lombardia per spostare 5 competenze importanti come scuola e sanità (e i relativi fondi dallo Stato alla Regione), pochi mesi più tardi, il primo governo Conte sostenuto da Lega e 5Stelle abbandonò quel percorso per riavviarne un altro che, ad oggi, sembra essere rimasto lettera morta“. L’intenzione dichiarata dal nuovo ministro Boccia di riprendere il filo della bozza di accordo del 2018 lascia intravedere nuovi spiragli per i sostenitori dell’autonomia regionale.







