Blocco alla Città del libro, Cgil e Cisl si dissociano dalla manifestazione dei Si Cobas

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Lo spartiacque, che divide il punto di vista e le azioni di protesta dei sindacati, Si Cobas da una parte e Cgil e Cisl dall’altra, è l’estate 2018. Fu allora che, a seguito un’indagine della procura di Pavia il consorzio di cooperative Premium Net (che per circa 8 anni aveva gestito le maestranze nello stabilimento di proprietà di Ceva Logistics), venne chiuso a seguito dell’arresto del suo responsabile Giancarlo Bolondi e di una decina di suoi collaboratori, al momento a processo.

Il 63enne, accusato di associazione a delinquere, sfruttamento del lavoro e di una frode fiscale milionaria, è ritenuto dagli inquirenti a capo di un vasto sistema di cooperative fittizie, che gli avrebbe consentito di accumulare un enorme patrimonio. Parte di questo, per un valore di circa 17 milioni di euro, è stato sequestrato a dicembre dalla Guardia di finanza in diverse regioni d’Italia.

Dopo il blitz e gli arresti del 2018, alla Premium net è subentrato il consorzio GSL che, attraverso due cooperative, ha assunto i circa 650 lavoratori oggi attivi nella logistica di proprietà di Ceva. Secondo i Cobas però, oltre ai problemi di mancata contribuzione Inps che si trascinano fino ad oggi ma che riguardano la precedente gestione, ben poco sarebbe cambiato da allora anche con quella attuale dal punto di vista dei diritti dei lavoratori e degli inquadramenti contrattuali. Dall’altra parte, Cgil e Cisl, che rappresentano l’altra metà dei lavoratori dello stabilimento, si sono dissociate completamente dalla manifestazione nei modi e nei contenuti.