Apertura della viabilità alternativa, avvio dei lavori di difesa spondale nel torrente Coppa, ottimizzazione dei tempi di attesa per i passaggi a livello e valutazione dell’intervento definivo: tradotto, costruzione di un ponte nuovo. Sono questi i punti fondamentali emersi dall’incontro tra Comune di Bressana e Provincia di Pavia riguardo la chiusura del ponte sul torrente che sta creando non pochi disagi a imprese e cittadini e facendo, anche, molto discutere.
Anche tra gli stessi enti, che da una decina d’anni ormai si rimpallano la responsabilità della struttura.
Che era stata ceduta nel 2016 dalla Provincia al Comune, ma senza certificarne le buone condizioni. Cosa invece, pare, prevista dal contratto. E quando nel 2021 si fece il tanto atteso collaudo, venne fuori che il ponte scricchiolava, tanto è vero che fu imposto il divieto ai mezzi pesanti e introdotto il senso unico alternato.
I controlli eseguiti negli anni successivi avevano confermato le condizioni non proprio ottimali, ma niente che imponesse la chiusura immediata. Come invece accaduto dieci giorni fa, quando l’impresa incaricata di metterlo in sicurezza, scoprì (e mise nero su bianco) che rischiava di crollare da un momento all’altro.
Una battaglia legale tra Comune e Provincia sembrava ormai alle porte. Una battaglia dall’esito, dai costi e soprattutto dai tempi molto incerti.
Il comunicato congiunto diffuso dai due enti, nelle scorse ore, sembra scongiurarla. Sindaco e presidente della Provincia assicurano di essere al lavoro per trovare una soluzione in tempi rapidi, coordinando i tecnici, raccordandosi con Regione Lombardia (che ha già messo a disposizione circa 300mila euro) e valutando la costruzione dell’intervento definitivo.







