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Broni, i dubbi dell’associazione Avani sulla riapertura del liceo Golgi: ”La scuola non va riaperta: troppi rischi per l’amianto”

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“Il liceo Golgi va chiuso. Sono troppe le vittime per l’amianto a Broni”. A dirlo è Silvio Mingrino, presidente dell’associazione Avani, parlando dell’imminente riapertura del liceo Golgi, prevista il prossimo 14 settembre. L’edificio è chiuso da fine marzo dopo che erano state trovate tracce di amianto, durante i lavori di ampliamento dell’ascensore. Ats, in una circolare, ha dato il via libera alla riapertura della scuola, a eccezione della palestra e di un bagno, che non possono essere utilizzati. Da qui, i dubbi dell’associazione Avani che sul liceo Golgi di Broni chiede agli enti competenti di dare delle risposte ai tanti interrogativi che rimangono ancora in sospeso.

Intanto il Comune di Broni, d’accordo con la Provincia, ha deciso che, in caso di nuova chiusura del liceo Golgi, gli studenti verrebbero trasferiti presso il centro culturale di viale Matteotti, dove si ricaverebbero nuove aule per la didattica. Mentre le associazioni che sono ospiti in viale Matteotti verrebbero spostate in villa Nuova Italia. Soluzioni tampone, indicative del fatto che l’emergenza amianto non è affatto risolta e potrebbe ancora ripresentarsi nuovamente.