Confindustria Pavia, via libera alla fusione con Assolombarda

Featured Video Play Icon

Alla fine i soci hanno detto sì. Confindustria Pavia si fonderà con Assolombarda, la più grande associazione industriale d’Italia. Dopo più di tre ore di discussione e la votazione a scrutinio segreto, la proposta del presidente Nicola De Cardenas ha ottenuto 970 voti favorevoli e 501 contrari. Non un plebiscito, ma comunque un numero sufficiente per aprire la nuova stagione dell’associazione degli industriali pavesi.

Il prossimo passaggio sarà il voto dell’assemblea generale di Assolombarda che giovedì, a Milano, dovrà approvare il protocollo che stabilisce tempi, modi e dettagli di quella che tecnicamente si definisce “fusione per incorporazione”. Superato quello che dovrebbe essere un mero passaggio formale, visto che la percentuale dei soci favorevoli qui è nettamente più alta, l’organizzazione pavese diventerà ufficialente “Assolombarda Pavia”, con un presidente provinciale e tre presidenti per le tre zone del Pavese, dell’Oltrepo e della Lomellina. Oltre ai vertici è previsto un comitato provinciale di imprenditori e la conferma delle tre sedi di Pavia, Vigevano e Voghera e dell’attuale struttura tecnico professionale, che sarà potenziata con l’inserimento nella più ampia struttura di Assolombarda.

La fusione, tuttavia, non potrà essere immediatamente operativa: nelle prossime settimane si aprirà un periodo transitorio durante il quale Confindustria Pavia e Assolombarda dovranno “allineare” le procedure e redistribuire le cariche. Una volta concluse le questioni tecniche, il presidente di Assolombarda Pavia assumerà l’incarico di vicepresidente di diritto di Assolombarda, permettendo quindi al territorio di avere ruolo e voce nel consiglio generale di Confindustria nazionale.