Europee, clima e ambiente restano fuori dalla campagna elettorale

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Nella campagna elettorale italiana per le elezioni europee il clima sembra non essere la priorità del dibattito politico.
Infatti, solo nell’8% delle dichiarazioni dei principali leader politici italiani si fa accenno alla crisi climatica.
Il problema del riscaldamento del pianeta è quasi assente. È infatti l’appena 4% delle dichiarazioni a citarlo, una percentuale che includerebbe anche affermazioni contrarie alle azioni per il clima.
Se si comprendono anche temi ambientali non legati alla crisi climatica la percentuale sale a quasi l’11%.
I dati sono stati forniti dall’Osservatorio di Pavia, un monitoraggio realizzato per conto di Greenpeace Italia.
Lo studio è stato condotto analizzando le dichiarazioni degli 11 principali leader politici italiani postate sui social, raccolte nelle edizioni serali dei telegiornali, nei principali talk show politici e nei programmi televisivi di approfondimento.
Il periodo di raccolta dati è durato due settimane: dal primo al 14 maggio.
Grandi assenti del dibattito su clima e ambiente sono Giorgia Meloni, con appena il 3,4% delle dichiarazioni relative all’emergenza climatica, e Elly Shlein, con il 7,8%.
Matteo Salvini risulta invece il politico che più di tutti assume posizioni ambigue, resistenti o contrarie alle azioni per il clima. Il Ministro dell’Interno fa leva su presunte ricadute industriali negative della transizione energetica e sullo svantaggio competitivo rispetto ad altri Paesi.