Nuove segnalazioni di spandimenti di fanghi tra le frazioni Sforzesca e Belcreda, tra Vigevano e Gambolò.
La zona si trova a meno di 500 metri dalle sorgive. Secondo gli ambientalisti non sarebbero quindi stati rispettati i limiti imposti.
Ora la Consulta Ambiente chiede di incontrare la Provincia. È infatti da lì che arrivano i permessi per gli sversamenti. Tramite un comunicato gli ambientalisti hanno chiesto chiarimenti sugli spandimenti nelle zone sensibili.
“Non ci si può limitare all’autorizzazione – dicono dalla Consulta Ambiente – gli esperti competenti devono verificare cosa succede nei campi”.
Sono stati informati anche il Parco del Ticino, Arpa e l’amministrazione comunale di Vigevano.
Una prima relazione era stata inviata alla Provincia dall’agronomo Giovanni Molina. Nei documenti si evinceva che in alcune zone della frazione Sforzesca non si potrebbe procedere con lo spandimento di fanghi. L’area è caratterizzata da un continuo affioramento della falda acquifera, si trova a meno di 500 metri dai fontanili e troppo a ridosso delle marcite.
“Adesso vogliamo essere ascoltati per davvero – hanno concluso gli ambientalisti – non è possibile che si diano sempre permessi per gli sversamenti attorno alle sorgive senza rendersene conto”.
La Consulta Ambiente spera nella convocazione di un tavolo al più presto.

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