L’inchiesta

Garlasco, dall’impronta 33 alla scarpa a pallini, le carte della procura contro Sempio

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La presenza di sangue sull’impronta 33, la scarpa a pallini compatibile con il piede di Sempio, i tentativi di difesa di Chiara Poggi dal suo aggressore e i nuovi esami sul dna che sconfesserebbero le consulenze della difesa di Sempio. In tre pagine di comunicato il procuratore di Pavia Fabio Napoleone ribadisce e conforta i risultati di un anno e mezzo di inchiesta e comunica la seconda chiusura delle indagini sul delitto di Garlasco. Tre mesi esatti dopo il 7 maggio la procura di Pavia contesta le consulenze dei difensori di Andrea Sempio, indagato in questa seconda inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, allegando le sue nuove consulenze e allarga il raggio delle indagini sul commesso garlaschese. Per il quale sembra ormai sicura la richiesta di rinvio a giudizio. I temi sono gli stessi della precedente chiusura delle indagini, ma più approfonditi. Si parla ancora dell’impronta insanguinata a pallini vicina alle scale della cantina, dove è stata trovata morta Chiara Poggi. Ritorna l’intonaco insanguinato e l’impronta 33, attribuita a Sempio, oltre all’orario della morte. L’impronta pallini attribuita a una scarpa Frau numero 42 sarebbe compatibile con il piede di Andrea Sempio, che oggi ha il 44. Secondo l’anatomopatologa Cristina Cattaneo col tempo la dimensione del piede può aumentare. Sempre l’analisi dell’anatomopatologa ipotizza che le lesioni del cranio di Chiara, che ne causarono la morte, siano state prodotte da una colluttazione nella quale Chiara si sarebbe difesa. Anche a lungo nel tempo. Si spiegherebbe così il dna di Sempio sotto le sue unghie. E infine arriva la novità che potrebbe pesare di più, cioè la presenza di sangue nell’intonaco. Lo stesso intonaco dal quale è stata staccata l’impronta 33, attribuita a Sempio e presente sulle scale dove è stato ritrovato il corpo di Chiara. Sangue che per gli esperti non avrebbe sufficiente materiale per estrarre dna, ma che comunque sarebbe presente. Per ultima poi si parla della consulenza psichiatrica che, come ipotizzato da un nostro servizio dei giorni scorsi non ha potuto dare le risposte che la procura si aspettava,  perché il colloquio con Andrea Sempio si è sottratto al colloquio con l’esperto.