Dopo il presidio di lunedì davanti all’azienda Fiscatech di Vigevano arriva una lettera alla proprietà.
Giovanna Currò, Segretaria Generale Filctem Cgil Pavia, scrive: “Ci sono leggi che devono essere rispettate. Chiedo quindi l’immediata convocazione delle organizzazioni sindacali, inoltre l’azienda verrà diffidata dall’adottare provvedimenti nei confronti dei lavoratori addetti allo stabilimento di Vigevano”.
Dalla scorsa settimana la proprietà sta convocando singolarmente i dipendenti per un colloquio volto a capire le intenzioni del singolo lavoratore sul da farsi.
La Fiscatech vorrebbe procedere con il trasferimento collettivo dei 57 impiegati presso l’altra sede produttiva, che si trova a Cormons in Friuli. La decisione non è stata apprezzata dai lavoratori perché il trasferimento a 500 chilometri comporterebbe per loro un cambio di vita che qualcuno non si sente pronto ad affrontare.
L’azienda, inoltre, durante l’ultimo incontro con i sindacati presso la sede di Assolombarda a Pavia aveva annunciato gli incentivi che era disposta a pagare. Per chi sarebbe partito si trattava di una somma pari a 45 euro al giorno per un massimo di 4 mesi per coprire le spese della trasferta, un camion traslochi a disposizione per il trasferimento degli effetti personali e il pagamento della mora per la disdetta dei mutui in essere. Per chi, invece, avrebbe deciso di restare la cifra proposta era 3000 euro per i lavoratori con più di 55 anni e 1500 per chi ne ha meno. Questi incentivi sono stati ritenuti “troppo bassi” dai dipendenti che quindi continuano la loro battaglia nella speranza di restare a Vigevano.
A pochi metri di distanza da questa azienda si trova la Moreschi. L’accordo tra la proprietà dello stabilimento di via Cararola e i sindacati era stato raggiunto a inizio mese. Stanno arrivando le prime lettere di licenziamento ai 59 dipendenti impiegati nel reparto produzione. L’azienda alla fine del mese dovrà saldare tutte le spettanze e tutti gli arretrati. Se non sarà così scatterà la clausola di salvaguardia, stabilita durante l’accordo. Il procedimento prevede che se l’azienda non rispetta i termini accordati dovrà pagare tutto immediatamente, compreso il trattamento di fine rapporto.

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