Dal governo è arrivato il via libera al decreto legge per la tutela dei lavoratori contro l’emergenza caldo. Il provvedimento estende la possibilità di accedere alla cassa integrazione, escludendola dal conteggio previsto, per i settori dell’edilizia e dell’agricoltura, considerati i più esposti. In realtà, spiega Elena Maga della Cisl, esiste già una norma dell’Inps che riguarda i lavoratori impiegati sotto al sole e con temperature superiori ai 35 gradi.
In questo senso, prosegue Maga, il decreto del governo è uno strumento in più a tutela di aziende e lavoratori. Vista la situazione climatica, però, andrebbero ridiscussi gli orari di lavoro soprattutto d’estate, in modo che si possa iniziare prima e fermarsi durante le ore più calde.
Rimangono fondamentali i controlli, conclude Maga, per evitare altri casi limite. Serve poi un protocollo nazionale che tenga conto delle diverse situazioni dei territori.

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