Quest’anno ormai, con ogni probabilità, finirà così, con il liceo di Broni chiuso, ma “studenti, docenti e famiglie non sono disposti” – scrivono – ad accettare una scuola “telematica”: “la Provincia ci deve delle risposte, entro 10 giorni”.
Suona così la durissima presa di posizione della comunità scolastica, che si è ritrovata per discutere della chiusura dell’istituto, ormai quasi 2 mesi fa, a seguito della dispersione di polveri, anche contenenti amianto, da un cantiere interno all’edificio (durante le lezioni).
Un problema che coinvolge circa 500 studenti e rispettive famiglie, oltre a 140 ragazzi già iscritti delle future classi prime e 70 tra docenti e personale scolastico.
“Non meritiamo solo la tutela del diritto alla salute (che già non c’è stata il 23 marzo scorso) – scrivono i rappresentanti di studenti, docenti e genitori – ma anche quello di studiare e lavorare in condizioni dignitose, ovvero, non in DAD (didattica a distanza)”. Un sistema che non solo ha evidenti limiti dal punto di vista didattico, ma ha conseguenze negative anche su quello umano e psicologico, come dimostrato durante il Covid.
Alla Provincia di Pavia e al suo presidente Giovanni Palli, oltre che a tutti gli enti interessati (come Ats) e ai politici pavesi, chiedono, in particolare, tempi certi per capire se e quando si potrà rientrare in quella scuola (per inciso, sito di interesse nazionale e ultimo edificio pubblico in cemento amianto in tutto il territorio di Broni. Tutti gli altri sono stati bonificati e riqualificati da anni dal Comune, ad eccezione di questo che è appunto della Provincia di Pavia).
In seconda battuta si chiede che venga subito “avviata la ricerca e l’organizzazione di spazi alternativi idonei e fruibili, in quanto finora si sono avute solo generiche ipotesi sull’adattamento degli spazi di Villa Nuova Italia” messi a disposizione dal sindaco Antonio Riviezzi.
Ancora, si chiedono garanzie concrete sul regolare avvio del prossimo anno, in presenza, per tutte le 27 classi e infine “chiarezza anche sulla costruzione del nuovo liceo”. La sua progettazione è in corso ma sulla realizzazione, nonostante anni di promesse, non si sa ancora nulla.
Lunedì alle 18.30 è in programma un’assemblea aperta al pubblico presso il polo civico di via Metteotti a Broni.







