“Il Vaticano non può intromettersi nella decisione della congregazione”: è questa la risposta arrivata da Roma sul trasferimento delle Suore Maddalene di Vigevano.
Il sindaco Andrea Ceffa aveva deciso di informare il Papa su ciò che sta succedendo nel complesso di Corso Genova 5. La lettera inviata dal primo cittadino chiedeva l’intervento del Sommo Pontefice, nella speranza che qualcosa cambiasse.
La risposta dal Vaticano ha gelato il cuore dei vigevanesi. La Santa Sede ha ringraziato la comunità della città Ducale, ma ha aggiunto che non potrà far nulla per evitare la chiusura del convento.
Una lettera fredda, che fa sorgere dei dubbi ai cittadini. Qualcuno pensa infatti che il documento “è troppo burocratico”. Qualcun altro, addirittura, pensa che la situazione non sia nemmeno stata riportata al Sommo Pontefice.
Per le Maddalene, quindi, manca poco tempo e se niente cambierà il 29 giugno dovranno lasciare la struttura in cui risiedono al momento.
I cittadini non si fermano e continuano la mobilitazione. Proseguono con l’occupazione pacifica del convento e stanno organizzando un viaggio nella città eterna, per essere ricevuti dal Papa in persona.
Le sei sorelle, nel frattempo, pregano e sperano. Inoltre, precisano che non si stanno preparando al trasloco perché non vogliono lasciare la loro casa.

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