Dall’aranciata amara al salame cotto di Quinzano d’Oglio, dalla tinca di Clusane all’oltrepadana pomella genovese, sono alcuni dei 13 nuovi prodotti agroalimentari tradizionali riconosciuti dalla Regione nei giorni scorsi e che, in questo modo, potranno accedere a una serie di incentivi, non solo economici, per la tutela e la promozione.
La pomella, la mela dei nonni della valle Staffora, chiamata genovese perché scambiata con i marinai sulla via del sale dalle popolazioni locali da tempo immemore, aggiunge un importante riconoscimento per la sua valorizzazione dopo la denominazione di origine comunale concessa da Voghera e l’etichetta di “prodotto di montagna” della lombardia.







