Sannazzaro, via Cavour riapre a senso unico dopo oltre due mesi

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Per una strada che riapre dopo mesi, un’altra rimane ancora chiusa e la minoranza torna a chiedere spiegazioni in consiglio comunale. Lunedì mattina è stata riaperta via Cavour a Sannazzaro de’ Burgondi, la strada del municipio che è stata chiusa per due mesi al transito di pedoni e veicoli a causa del palazzo pericolante. Per ora è una riapertura a senso unico alternato, ma comunque un primo passo verso il ritorno alla normalità, dopo la diatriba giudiziaria delle ultime settimane tra il Comune di Sannazzaro e i proprietari privati della palazzina.

I privati avevano infatti contestato l’ordinanza con cui all’inizio di aprile il Comune li aveva intimati a rimettere in sicurezza e a rimuovere le parti pericolanti dell’edificio di via Cavour, che da decenni versa in condizioni fatiscenti. I proprietari si erano rivolti inoltre al giudice amministrativo, che in due occasioni ha dato torto a loro dando ragione all’operato del Comune, prima il Tar e poi in appello il Consiglio di Stato.

Nel frattempo i lavori allo stabile in via Cavour sono incominciati con la messa in sicurezza dell’edificio e l’installazione dei ponteggi. Il traffico è stato intanto ripristinato, seppur in un solo senso di marcia, con passaggio pedonale e senso unico per le auto, da via Cavour verso le vicine vie Roma, Cairoli e Bigli. Un modo per venire incontro alle esigenze dei commercianti che, durante il periodo di chiusura di via Cavour, hanno accusato una flessione nel giro di affari a causa del traffico deviato dei mezzi.

Intanto, a Gambolò, tiene ancora banco la chiusura della strada verso la frazione Belcreda, per chi arriva da Vigevano. Una strada che era già stata chiusa dopo la tromba d’aria dell’agosto di un anno fa e che era stata riaperta poco più di un mese fa. Poi la nuova chiusura, per il pericolo frane dopo il cedimento delle sponde del cavo irriguo Marangoni, come recita l’ordinanza della Polizia Locale emanata lo scorso 19 giugno.

Il gruppo di minoranza “Uniti con SìAmo Gambolò”, in un’interpellanza, ha chiesto all’amministrazione comunale se fossero noti i rischi di nuovi cedimenti, quando la strada era stata riaperta, e nel caso come siano stati valutati. L’opposizione chiede infine una stima dei tempi di riapertura e se siano previsti ristori alle attività commerciali e produttive direttamente colpite dalla chiusura a oltranza della strada.