La stagione estiva è al via e, con essa, come ogni anno iniziano ad aumentare le richieste di soccorso in montagna. Tra le zone più sorvegliate ci sono quelle dei crinali e delle vette appenniniche la pianura e il mare, con i diversi percorsi che le sfiorano, tra i più noti la “via del sale” tra Varzi e Portofino. Altre volte il pericolo è poco distante dai centri abitati, lungo sentieri nei boschi in cui si va alla ricerca di funghi e che, per imprudenza o per altre cause, diventano una trappole mortali.
Lo sanno bene i volontari della delegazione pavese del Soccorso Alpino che, sempre più spesso, vengono allertati per la ricerca di dispersi in zone impervie dell’Oltrepò: lo scorso anno, in poche settimane, si registrarono ben due vittime tra i cercatori di funghi tra la valle Staffora e la val Trebbia. Questo nonostante la costante attività di prevenzione, come quella dedicata all’arrampicata in programma presso la falesia di Guardamonte (Cecima) il prossimo 21 giugno.
Le parole d’ordine per evitare brutte (o peggio, tragiche) sorprese sono abbigliamento adatto, dunque, ma anche pianificazione e condivisione delle escursioni.







