Ultimatum del Comune di Dorno ai proprietari di Cascina Chiozzino. Dovranno provvedere entro dieci giorni alla messa in sicurezza dei fabbricati pericolanti, lungo la provinciale 206 che collega a Garlasco. Una strada chiusa da inizio luglio per il rischio di crolli dei caseggiati, immobili che sono pignorati e all’asta. L’ordinanza del sindaco di Dorno, Francesco Perotti, arriva dopo la decisione del tribunale e del liquidatore fallimentare che ha ritenuto di abbandonare la procedura in corso.
Gli immobili tornano in possesso dei proprietari, a cui sono stati dieci giorni di tempo per sistemare i caseggiati a rischio crollo, che costeggiano la carreggiata. Nel caso in cui i privati non ottemperassero, provvederà il Comune, che poi si rivarrà delle spese sostenute. Un’ipotesi non da escludere. Il rischio è che i tempi possano allungarsi ancora, mentre si avvicina l’inizio delle scuole e il traffico è destinato ad aumentare, con l’afflusso di pullman con a bordo studenti.
Nella migliore delle ipotesi, qualora il privato non abbia svolto alcun lavoro di messa in sicurezza, se ne riparlerebbe a fine mese. Il Comune fa sapere che, nel caso, i lavori di messa in sicurezza dovrebbero durare all’incirca una settimana. La chiusura della strada tra Dorno e Garlasco si è resa necessaria dopo che alcune tegole erano cadute in strada. La decisione ha creato fin da subito disagi alla viabilità locale. Il traffico è stato deviato sull’ex statale 596, in direzione di Vigevano, o lungo la provinciale 19 che collega Dorno a Gropello Cairoli. Un problema che si protrarrà ancora per alcune settimane.







