Un confronto con l’amministrazione comunale e con le forze politiche per collaborare e individuare le migliori soluzioni a servizio della cittadinanza che fruisce del trasporto pubblico locale. Il Comitato Bus. in vista dell’imminente dibattito in consiglio comunale, vuole fare luce sulle preoccupazioni dei cittadini in tema di mobilità. Con la maratona del bilancio e l’approvazione del documento unico di programmazione alle porte riemerge la questione del trasporto pubblico a Pavia. Partendo dalla sciagurata chiusura di Corso Cavour alla paventata pedonalizzazione di Strada Nuova ci sorge il dubbio che l’unica preoccupazione della precedente giunta, come pure di quella attuale, sia solo di estromettere l’autobus dal centro città, ha affermato il comitato con una nota stampa. Continueranno a passare i residenti, come comprensibile, e i mezzi commerciali senza alcuna regolamentazione e chiudendo un occhio o forse due sugli accessi indiscriminati, in barba ad ogni norma o divieto, hanno quindi aggiunto. Secondo il comitato una mobilità sostenibile non si realizza tirando delle righe sulla mappa della città, bensì con scelte ponderate e condivise dagli attuali e potenziali utilizzatori del mezzo pubblico. Il Comune pare ignorare che la popolazione coinvolta tra città e Comuni serviti dagli autobus urbani è di circa 60.000 persone. Forse è il caso di coinvolgere realmente i diretti interessati, invece di perseverare sulla linea di calare le decisioni dall’alto, è il pensiero del comitato. Quale, dunque, il senso di pedonalizzazioni, tali solo sulla carta? Il dibattito in consiglio fornirà i chiarimenti dovuti.

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