Prima la salute pubblica, poi le beghe burocratiche: anche le strutture non censite a livello catastale, (come pollai, legnaie, piccoli porticato e ricoveri attrezzi di fortuna) potranno beneficiare dei contributi comunali per la rimozione dell’amianto. A patto che, una volta rimosso il materiale cancerogeno coi soldi pubblici, si elimini definitivamente la costruzione abusiva.
Lo prevede il nuovo bando del Comune di Stradella, che ha messo a disposizione circa 90mila euro per incentivarne la rimozione nelle proprietà private, sia in ambito produttivo che residenziale.
Gli incentivi ai privati vengono erogati dal Comune ormai da alcuni anni, ma in questo modo si prova intercettare anche piccole strutture abusive che, non per questo, sono meno pericolose per la salute. Anzi, secondo i tecnici, a livello statistico, sono proprio le onduline in cemento amianto con cui sono costruiti questi ricoveri di fortuna a finire più spesso abbandonate nell’ambiente.
In questi casi la condizione per ottenere il contributo, ha specificato il sindaco Gianpiero Bellinzona, è che i proprietari si impegnino ad abbattere la costruzione abusiva e ripristinare i luoghi una volta completata la bonifica. Così – ragionano in municipio – si potrebbe risanare l’ambiente e i privati eviterebbero spiacevoli contestazioni da parte del Comune.
Il finanziamento previsto arriva a 5.000 euro in caso di rimozione di materiale fino a 300 metri quadrati e di 10.000 in caso di superfici maggiori.
Le domande potranno essere inviate a partire da venerdì 15 maggio fino al 14 luglio in base alle indicazioni contenute nel bando reperibile sul sito del Comune e in municipio.







