Vigevano, anche l’azienda Isem rischia di lasciare la città

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Dopo i casi Moreschi e Fiscatech anche la Isem, azienda che si occupa di confezioni di lusso, rischia di lasciare Vigevano.
A comunicarlo è Emanuele Colombo, segretario generale del Sindacato Lavoratori della Comunicazione di Cgil Pavia.
L’azienda ha spiegato ai sindacati che da circa un anno sente il bisogno di ingrandirsi. La Isem, infatti, sta crescendo sempre di più ed è diventata uno dei leader del settore in Europa.
Lo stabilimento di via Gianolio è quindi diventato troppo piccolo e, per raggiungere una condizione ideale, servirebbero altri 30 mila metri quadrati circa.
L’azienda aveva espresso la voglia di cercare una nuova sistemazione proprio nella città Ducale, dove si sarebbero potuti utilizzare capannoni dismessi. Anche l’amministrazione comunale non voleva perdere un’altra azienda simbolo del territorio, ma al momento sembrerebbe non sia stata trovata alcuna soluzione volta ad accontentare tutte le parti.
Non si hanno quindi certezze sul luogo scelto per il trasferimento della Isem, la distanza da Vigevano però non supererebbe i 50 chilometri.
“Speriamo che si possano trovare soluzioni sul territorio – ha spiegato Colombo, che ha aggiunto – L’azienda è veramente in crescita e potrebbe rappresentare un simbolo rimasto in città”.
Si tratta infatti di una fabbrica con 75 anni di storia e che al momento dà lavoro a circa 350 persone. Un caso diverso rispetto a quelli della Moreschi e della Fiscatech, che però si tradurrebbe comunque in un impoverimento del tessuto imprenditoriale della città.
“Nessun dipendente rischia di perdere il lavoro – ha concluso il sindacalista – Certo è da dire che sono tutti di Vigevano e che se l’azienda si spostasse altrove rappresenterebbe una scomodità, soprattutto per chi non possiede l’auto”.