Vigevano, Ceffa ci riprova: il 20 maggio atteso il riesame sui domiciliari

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È stata fissata per il 20 maggio l’udienza di appello per al tribunale del riesame per la revoca degli arresti domiciliari al sindaco di Vigevano Andrea Ceffa. Dal 28 di novembre Ceffa è, infatti, ai domiciliari con l’accusa di corruzione. La procura di Pavia lo accusa di aver favorito l’assegnazione di una consulenza per Asm alla consigliera comunale Roberta Giacometti. L’obiettivo era quello di rinsaldare la maggioranza, scossa dalle dimissioni nell’ambito della cosiddetta congiura di Sant’Andrea. Ceffa ha sempre ribadito la propria innocenza. Ceffa si è visti rifiutata la revoca dei domiciliari già due volte dal gip e una dal tribunale dei riesame. Questa è la seconda nella quale il sindaco di Vigevano si appella al tribunale milanese. Tra coloro che sono finiti ai domiciliari il 28 novembre è l’unico non ancora dimessosi. I dirigenti Asm coinvolti, infatti, hanno già rassegnato le loro dimissioni. In un primo tempo Ceffa, difeso dall’avvocato Luca Angeleri, ha contestato le accuse. Poi ha cambiato strategia difensiva, sostenendo l’impossibilità di reiterare il reato. La sua maggioranza, con l’ingresso di Forza Italia è oggi più salda. Quindi non si ricrea la situazione di instabilità del 2022, quando la maggioranza ha rischiato di saltare per la cosiddetta congiura di Sant’Andrea.