La consigliera di maggioranza Roberta Giacometti, agli arresti domiciliari con il sindaco di Vigevano Andrea Ceffa, con l’accusa di corruzione è stata sospesa dalla sua carica. Il provvedimento, così come quello per Ceffa è arrivato dalla prefettura. Ceffa, che sarà sentito mercoledì mattina in procura, è accusato di aver offerto delle consulenze in Asm a Roberta Giacometti per non far cadere l’amministrazione comunale nell’ambito della cosiddetta “Congiura di Sant’ Andrea”, ordita ai danni dello stesso sindaco di Vigevano.
La sospensione di Giacometti, che martedì mattina è stata ascoltata in procura a Pavia, ma si è avvalsa della facoltà di non rispondere, di fatto rende ancora più precaria l’amministrazione di Vigevano. I consiglieri di minoranza hanno presentato una mozione di sfiducia al sindaco con 10 firme (ma a votarla saranno in 12) che dovrà arrivare in consiglio prima della fine di dicembre. Con la sospensione di Giacometti, dopo quella di Ceffa, l’amministrazione oggi guidata da Marzia Segù non avrebbe più i voti per proseguire. La maggioranza in carica potrebbe contare su 11 voti, mentre l’opposizione su 12.
Se venisse votata la mozione di sfiducia la consigliatura finirebbe prima del previsto e arriverebbe il commissario prefettizio, che come prima cosa dovrebbe approvare il bilancio i cui atti sono già stati depositati.







