Respinto il ricorso al TAR presentato da alcuni consiglieri comunali di Vigevano. Il consiglio comunale, il sindaco Andrea Ceffa e la Giunta rimarranno quindi in carica.
È passato un anno e mezzo dalla cosiddetta “congiura di Sant’Andrea”, e venerdì è arrivata la sentenza del TAR.
Il collegio dei giudici amministrativi ha ritenuto valido il ripensamento notturno del consigliere capogruppo di Fratelli d’Italia, Riccardo Capelli. Questi aveva firmato una lettera di dimissioni e poi aveva mandato una pec la notte prima che il foglio venisse consegnato, spiegando all’ufficio protocollo che non avrebbe dovuto accettare nessun documento a proprio nome. Non essendo valide le dimissioni di Capelli non si raggiunge quindi il numero di 13 consiglieri dimissionari, necessario per determinare la decadenza del consiglio comunale.
Tutto ciò che era successo nella mattinata del primo dicembre, ovvero la sparizione della copia originale delle dimissioni dello stesso Capelli, non è quindi stata presa in considerazione dai giudici. Anche se quel foglio non fosse sparito, secondo i giudici, comunque non era da considerare valido.
Ora saranno Furio Suvilla, Rimma Garifullina, Emanuele Corsico Piccolini e Giulio Onori, i quattro consiglieri che avevano presentato ricorso al TAR, a decidere cosa fare. Se il verdetto verrà impugnato dal Consiglio di Stato allora la vicenda rimarrà aperta, altrimenti per la Giunta vigevanese quello del novembre 2022 sarà solo un brutto ricordo.

CONDIVIDI
Leggi anche
Tutti i giorni su Milano Pavia TV






