Vigevano, caso via Cairoli: ”Non compete al sindaco prendere le misure con la bindella”

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“Il sindaco non ha la competenza di andare a prendere le misure con la bindella, e nemmeno l’assessore Andrea Sala”. Così il primo cittadino di Vigevano, Andrea Ceffa, ha replicato in consiglio comunale alle polemiche sollevate dall’opposizione per il caso via Cairoli: la strada riaperta al traffico a inizio settembre con la novità del senso unico e della ciclabile sul lato sinistro, dove le corsie sono state ridipinte pochi giorni dopo la conclusione dei lavori perché gli autobus facevano fatica a passare. Venti minuti di intervento, per leggere la relazione dei tecnici ed esprimere le considerazioni politiche.

Durante l’estate via Cairoli era rimasta chiusa al traffico per la posa del porfido, a carico di Asm che l’anno precedente aveva scavato per la nuova fognatura. Sempre ad Asm competeva la tracciatura delle linee secondo un progetto disegnato dai tecnici comunali. La giunta aveva dato l’indicazione politica: senso unico, due file di parcheggi, percorso ciclopedonale in senso inverso rispetto alle auto. I tecnici avevano stabilito la larghezza della corsia centrale in 3 metri e 20, poi allargata a 3 metri e mezzo a seguito della segnalazione degli autisti degli autobus, che non riuscivano a passare se c’erano dei camioncini parcheggiati su entrambi i lati della strada.

“L’opposizione non può imputare alla politica la colpa di un errore tecnico, anche se con questo non voglio gettare la croce addosso a nessuno perché può capitare di sbagliare”, ha detto Ceffa. “Se la responsabilità non è né del sindaco, né dell’assessore e non si vuole colpevolizzare il tecnico, allora, di chi è?”, ha domandato Luca Bellazzi del Polo Laico. Per la cronaca, correggere le strisce è costato 1.265 euro, a carico del comune. Molto più ingenti, probabilmente, i danni d’immagine per la figuraccia generata dal pasticcio. L’accusa del Polo Laico, relatore di un’interrogazione sottoscritta da tutte le minoranze, è di aver voluto troppo, mantenendo le due fila di parcheggi e aggiungendo la ciclabile pur con spazi risicati. Il sindaco ha sostenuto che il restringimento della carreggiata era una soluzione per indurre le auto a rallentare, garantendo maggiore sicurezza a pedoni e ciclisti.

Dal punto di vista politico, però, il nocciolo della questione sono i parcheggi: le minoranze avevano suggerito di togliere una fila di stalli per dare più spazio alle bici e allargare la corsia veicolare. Il sindaco, invece, ha rivendicato di averli mantenuti per favorire le attività commerciali. “Si dice di tutelare il commercio – ha ribattuto Bellazzi – quando invece lo si massacra continuando a far aprire nuovi supermercati, mentre qui per prendere il voto di 10 esercenti si è creato un imbuto terrificante”. La polemica su via Cairoli potrebbe non essere che l’inizio di un dibattito sulla viabilità a Vigevano: il sindaco Ceffa ha infatti annunciato per l’inizio del prossimo anno la pubblicazione del nuovo piano urbano del traffico, anticipando che ci saranno novità per una migliore convivenza di auto, pedoni e biciclette.