Movida: Le nuove regole non convincono i residenti, ”Noi presi in giro”

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Negli scorsi giorni il Comune ha approvato le nuove regole per la movida in due aree specifiche della città. Parliamo delle aree di Porta Venezia e via Lazzaretto, in cui è stato vietato – in quella che sarà una sperimentazione di 30 giorni – la vendita per asporto di qualunque cosa, cibo o bevande che sia, dall’1.30 alle 6 del mattino nelle serate di venerdì e sabato. Ma non solo, perché – sempre nei weekend e sempre a partire dall’1.30 – anche i dehors dovranno chiudere i battenti.

Una decisione che il Comune ha preso – spiegano da Palazzo Marino – per tutelare la tranquillità e il riposo dei residenti e, al contempo, garantire la fruizione da parte di tutti e tutte dello spazio pubblico.

Dopo il primo fine settimana, l’assessore alla sicurezza Marco Granelli ha tracciato un bilancio positivo dell’esperienza, spiegando sui social che “all’1.30 la maggioranza degli esercenti hanno iniziato a chiudere i dehors e concludere l’asporto” e che “alle 2.00 la maggioranza dei locali aveva chiuso completamente l’attività”. “Alle 2.30 – conclude Granelli – la zona non aveva più assembramenti tranne qualche piccola eccezione”.

Un bilancio tutto sommato positivo. Ma cosa ne pensano i residenti? Abbiamo parlato con Elena Montafia, coordinatrice del Comitato Lazzaretto, che da anni lotta contro il Comune per la gestione della Movida e che contro Palazzo Marino ha anche avviato una serie di azioni legali.

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