Sovranità energetica: Regione Lombardia per il nucleare

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La sovranità energetica è una componente sempre più essenziale della competitività per le imprese italiane. Per arrivarci, occorre comporre un mix equilibrato, diversificato e sostenibile, capace di coniugare sicurezza degli approvvigionamenti, tutela del territorio e competitività del sistema produttivo. Solare, eolico, idroelettrico, geotermico, biomasse e anche nucleare sono quindi tutte fonti da valutare nell’insieme, senza pregiudizi e all’interno di una strategia complessiva che guardi all’interesse nazionale.
È su questa linea che si è mosso l’incontro “Sovranità energetica e competitività – Dalle biomasse al nucleare di nuova generazione”, tenutosi a Palazzo Lombardia nella splendida cornice del Belvedere Berlusconi. Si è partiti da un dato, quello del consumo nazionale, per poi arrivare a un dettaglio regionale, alimentato, per ora nel dibattito, dalla costituzione dei data center.

Il data center, come ha sottolineato il governatore Attilio Fontana, rappresenta per l’attuale giunta una grande opportunità, tanto che la Regione ha lavorato a un progetto di legge per la loro disciplina. Con l’obiettivo di evitare che colossi così energivori avessero un impatto devastante sul territorio, il Consiglio regionale ha deliberato che per la loro costruzione devono essere individuate aree dismesse, di modo da contenere il consumo di suolo.
E a proposito di argomenti controversi per quanto riguarda l’elettricità, si è parlato anche di nucleare. Se la Lombardia ha dato la propria disponibilità ad affrontare l’argomento ed eventuali sperimentazioni concrete, durante l’incontro, le maggioranze di governo e di giunta regionale hanno spiegato perché sia un passaggio importante.
Pichetto (perché scegliere nucleare)
Sertori (servono più fonti e serve nucleare per sostituire gas)
Ma, comunque, non esiste una soluzione unica, come detto va composto un mix ben dosato ed eterogeneo. Ecco quindi che è stato ribadito il sostegno ai biocarburanti per salvaguardare il comparto dei motori termici, fondamentale per l’Italia e per l’Europa. Con ovviamente la sfida di renderli sempre più sostenibili. E poi, il governatore Fontana ha anche voluto sottolineare l’importanza del geotermico, che a detta sua è stato messo in secondo piano.
Fontana (sostegno al geotermico)
Si è poi anche ricordata la legge sull’idroelettrico, fonte rinnovabile e programmabile di cui la Lombardia è leader in Italia producendone il 25% del totale nazionale. Tuttavia, a fine anno scadono le già prorogate concessioni per le centrali e il governo è al lavoro per definire le gare di riassegnazione.

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